Social Facebook Social Pinterest Social Twitter

Alla scoperta della User Experience

Come ho scoperto la User Experience

Sono una libera professionista ed una mia caratteristica è decisamente l’esigenza di far evolvere il mio lavoro, aggiungendo novità. Qualcuno dice che ho un criceto in testa e questa definizione di me mi piace, mi calza!

Inserire nuove cose dentro la tua routine ti spinge a fare ricerca, a capire come farlo, ad aggiornare le tue competenze.

Certo non puoi diventare un tuttologo, per ogni aspetto del lavoro c’è un professionista che sa realizzarlo al meglio.

Ma spesso le risorse economiche non sono tante e così invece di assegnare ad un professionista tutto il lavoro (partendo dalla comprensione fino ad arrivare alla realizzazione proprio di quello ti serve), magari decidi di coinvolgerlo quando un pezzettino del percorso lo hai già fatto, o almeno quando è chiaro nella tua testa qual è il servizio che ti serve e quando hai già un’idea delle caratteristiche che deve avere.

Tutte queste parole per dire…sto progettando di mettere on line un sito mio e questo mi ha spinto a guardarmi in giro, a girovagare per il web in cerca di ispirazione (come lo voglio), in cerca di contenuti utili (come deve essere strutturato per raggiungere il mio scopo) e in cerca di professionisti che potessero fare al caso mio (chi meglio risponde a quello che cerco).

Come spesso succede, quando ti addentri in argomenti nuovi, mi sono sentita persa ed in confusione; avrei voluto avere 5000€ per mettere insieme un team di persone che, ognuno con il suo pezzettino, fosse riuscita a farmi fare chiarezza sui miei obiettivi e con grande maestria realizzare proprio il sito che mi avrebbe aiutato a raggiungerli.

Conclusione: non ho 5000€ da investire in questo progetto. (faccina triste)

Ho pensato che qualcosa avrei dovuto farlo da sola.

(dopo tanti mesi di riflessione che vi risparmio)…è il momento di fare questo benedetto sito.

Vado subito sul sito dello sviluppatore che avevo individuato (per me il top) e leggo che la cifra minima per avere un sito realizzato da lui non me la posso permettere (almeno per il momento).

Visualizzo bene il momento in cui lo chiamerò e dirò: “Devo rifare il mio sito”…ma per ora devo cominciare con qualcosa di più abbordabile per me.

Devo cercare un template in wordpress che poi farò personalizzare da una ragazza freelance che conosco. So che non sarà il massimo (non la freelance ma l’opzione), so che entro pochi mesi sentirò l’esigenza di cambiare ma è quello che posso permettermi per iniziare.

E so che l’importante è iniziare. Punto.

Ok, inizierete a chiedervi dove voglio andare a parare…

Per scegliere il sito ho capito quasi subito che dovevo approfondire qualcosa che aveva a che fare con l’esperienza di viaggio che le persone avrebbero fatto entrando nel mio piccolo mondo virtuale.

Sarebbe subito stato chiaro di cosa mi occupo e come posso aiutarli? Sarei riuscita a catturare la loro attenzione e farli restare con me? In che modo li avrei accompagnati a visitare i luoghi più importanti di questo mondo?

 

Grazie Steve Krug!

Ho scoperto che tutto questo di studia lavorando su una cosa che si chiama user experience, o usabilità.

“L’usabilità riguarda le persone, il modo in cui capiscono ed usano le cose.”

Voglio iniziare con questa frase di Steve Krug tratta dal suo libro “Don’t make me think” (da cui ho tratto la maggior parte dei consigli che troverete qui), decisamente un mattoncino fondamentale nella vostra cultura digitale, perché anche se non costruite siti, quasi sicuramente ne avete uno.

Perché riflettere sulla user experience?

Perché oggi più che mai le persone vogliono cose semplici, non vogliono pensare, vanno di fretta.

E questo è ancora più vero se parliamo di tecnologia e siti internet.

Quindi, anche se quello che diremo qui oggi può valere in generale perché basato sugli studi sul comportamento umano, noi cercheremo di applicarlo ai nostri siti.

Sarò breve…perché il libro ve lo dovete leggere! Vi piacerà e già da lì capirete che questo signore è davvero un esperto di usabilità, perché troverete la lettura semplice, scorrevole, con le risposte alle domande che vi sorgono proprio lì dove vi aspettate di trovarle, assolutamente intuitivo.

E nonostante l’argomento possa sembrare un tantino complesso riuscirete a leggero in brevissimo tempo e con grande soddisfazione.

 

Come le persone usano il web

Ecco alcune cose che ho trovato interessanti sul modo in cui le persone usano il web (ci si immedesima facilmente!!!)

  1. Le persone non leggono…fanno una specie di scannerizzazione rapida di una pagina focalizzando l’attenzione visiva solo su alcune parti dello schermo e percependo solo alcune delle parole che ci sono scritte
  2. Se ci sono troppe parole si va in confusione, siamo più attratti dalle immagini (soprattutto se sono foto di volti umani, e ancora meglio se sorridono!!!)
  3. Se il sito si carica lentamente lo abbandoniamo dopo pochissimi secondi
  4. Se il sito non è bene visibile sul nostro cellulare lo abbandoniamo (sempre dopo pochissimi secondi)
  5. Se non capiamo dov’è quello che cerchiamo ci sentiamo dei veri e proprio stupidi e la frustrazione è tale da farci abbandonare entro pochissimo tempo (di nuovo!)
  6. Non abbiamo idea di come funzionino lo cose…andiamo per tentativi (dite quanti di voi leggono le istruzioni!)
  7. Non facciamo mai la scelta razionalmente più giusta, usando del tempo per capire; semplicemente cerchiamo soddisfazione.

Ci sarebbero altre cosine ma per ora basta così.

Le tre leggi di usabilità di Steve Krug

 

  • Siti web che si spiegano da sé

Definiamo “usabile”:

“Se qualcosa è usabile significa che una persona con una capacità ed un’esperienza nella media (o addirittura sotto la media) può capire come si usa una determinata cosa per raggiungere uno scopo senza dover risolvere più problemi di quanto ne valga la pena.” Steve Krug

E secondo Krug la legge prima ed universale dell’usabilità è “Non costringermi a pensare”.

Sembra semplice ma non lo è.

Ma è davvero l’aspetto, il principio guida che dobbiamo seguire per costruire qualcosa che al primo colpo d’occhio sarà subito chiaro nella sua essenza (ciò quando apro il tuo sito devo vedere immediatamente di cosa si tratta: “ah che bello vende collane”)

 

  • Siti web intuitivi

Quando arrivi in un sito hai sempre uno scopo, cerchi qualcosa. La risposta ad una domanda, un servizio che soddisfi il tuo bisogno, un articolo interessante da leggere, uno shop per acquistare un prodotto, un form da compilare per iscriversi a quel corso che vuoi fare.

Ecco, “non importa quante volte devo fare click, l’importante è che ogni click sia frutto di una scelta semplice e non ambigua” .

Quindi non importa quanti click dovrai fare per raggiungere quello che cerchi e fare quello che devi, l’importante è che tu possa cliccare senza pensare e che tutto scorra in modo fluido.

(beh poi se anche i click sono pochi ben venga…ma questo dipende dalla complessità delle operazioni da svolgere!)

 

  • Poche parole

Come dicevamo prima se ci sono troppe parole su una pagina si crea confusione, le persone pensano che, se ci sono, vadano lette e spesso offuscano quello che davvero serve evidenziare.

Liberatevi della metà delle parole in ogni pagina e poi liberatevi della metà di quelle che rimangono”

Aiuto! Sì potete pensarlo…e potete anche pensare “impossibile”, ma in effetti in molti casi si può fare, è solo una questione di esercizio!

 

Enunciate le 3 famose leggi, spero vi sia venuta voglia di approfondire e di dare una sbirciatina al vostro sito per vedere se potete fare qualcosa per migliorare la sua usabilità!

14 ottobre 2016

Iscriviti alla newsletter

Accetto la policy privacy

0 Giudizi su Alla scoperta della User Experience"

Lascia un Messaggio

BF Servizi s.r.l. Via A.Maserati 18 - 40128 Bologna - Tel. +39.051.282811 - Fax +39.051.282810 | C.F. e P.Iva:03821790379 | Cookies | Privacy Policy | Note legali
Vai alla barra degli strumenti